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| ARCHEOLOGIA E NATURA NEL GOLFO DI NAPOLI DA BAIA A CAPRI  Ha aperto ieri, con il recuperato complesso archeologico del Pausilypon (riposo dagli affanni), la villa di Vedio Pollione, “cavaliere” romano poco cavaliere perché ricattava le sue amanti, situata a picco sulla baia di Trentaremi a Napoli, il primo dei dieci itinerari archeo – botanici sostenuti dalla Soprintendenza archeologica speciale di Napoli e Pompei e dall’assessorato ai Beni culturali e al Turismo della regione Campania. I percorsi riguardano dieci siti a torto ritenuti minori. Ovvero si tratta delle aree archeologiche di Cuma, Baia, Pozzuoli, Napoli (Pausilypon), Ercolano, Villa di Poppea a Oplontis, Pompei, Sorrento, Capri, due percorsi. Dell’area di Cuma, che ha visto la sistemazione dell’Acropoli, viene presentato l’intero complesso degli ambienti naturali che circondano l’area archeologica e la risistemazione del lecceto e delle dune. A Baia i lavori hanno riguardato tutta l’area che circonda il castello, sede del nuovo e straordinario Museo archeologico dei Campi Flegrei e di una villa romana inglobata nel Padiglione Cavaliere. A Pozzuoli, i lavori di recupero e restauro hanno interessato il Serapeo che è stato ripulito. Di Ercolano viene proposto il nuovo ingresso realizzato dalla Soprintedenza. Per Oplonti si è trattato di ristrutturare i giardini della Villa di Poppea. Cinque nuovi vigneti sperimentali uno dei quali impiantato nell’Orto dei Fuggiaschi, costituisce il percorso pompeiano dell’iniziativa. A Sorrento vengono proposti gli scavi assieme a più ampi itinerari naturalisti. In particolare vengono presentati gli scavi della villa della Regina Giovanna e i sentieri che vi sono stati rifatti; c’è poi il percorso di Punta Campanella del cosiddetto “tempio”. Sull’intero tratto sono stati sistemati i muretti a secco che costituiscono una delle maggiori caratteristiche dell’area. Infine c’è Capri con ben due itinerari, quello che riguarda Villa Jovis e l’altro di villa Damecuta. Inserita nell’iniziativa la proposta “archeologia e natura” con la possibilità di acquistare lungo i percorsi i prodotti naturali dell’”Antica Erboristeria”, realizzati con il supporto del Laboratorio di ricerche sperimentali della Soprintendenza di Pompei, . Si tratta dei Condimenta medica: prodotti che venivano usati sia nella cucina romana sia per i loro effetti benefici sull’organismo; quindi, i bagni alle erbe, Balnea; le essenze; i semi. Nel corso del progetto archeo - botanico su questi siti archeologici, che durerà sino al 4 giugno, ma che comunque la soprintendenza si è impegnata a sostenere costantemente anche in futuro, sono previste letture dei classici, tra cui l’Odissea, a cura di Cristina Donadio e Iaia Forte: il 18 aprile e 16 maggio a Pompei; 25 aprile a Oplontis, 2 maggio a Villa Damecuta, Capri; 23 maggio a Ercolano; 30 maggio villa di Pollione, alla Gaiola, Napoli; Info 081 8575347 



Non di solo pane vive l'uomo. Io se avessi fame, e mi trovassi abbandonato per strada, non chiederei una pagnotta, ma mezza pagnotta e un libro. E attacco da qui con violenza, coloro che parlano soltanto di rivendicazioni economiche e non nominano mai quelle culturali, che i popoli invocano disperatamente.
F.Garcia Lorca |
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