
26 Aprile 2009
E’ la quarta volta che siamo andati a Pompei e sembra ancora che manchi qualcosa da vedere!
Questa è la veduta del foro, il tempio che si vede nell’immagine è “il Tempio di Giove”.
Cammina cammina … ma è enorme!!!
Bisogna girare con la cartina. Abbiamo, addirittura, incontrato un “vecchietto” che ci ha chiesto:
<< Scusate, dove trovo l’uscita?>>.
Abbiamo provato a spiegarglielo, adesso, però mi chiedo: “Ci sarà arrivato?”
Grazie a Pompei, però, ho scoperto il mio “senso dell’orientamento”; infatti, questa volta ho guidato io il “gruppo familiare” !
Abbiamo anche fatto una scoperta:
La “casa” più curata e restaurata per prima è stata la “casa del lupanare”.

(questa è l'immagine di una stanza del Lupanare)
Il Lupanare è uno dei luoghi in cui vi si trovavano donne che esercitavano il mestiere più antico del mondo.
“Lupanare” deriva dal latino LUPA= Prostituta.
Si potrebbe approfondire la parte “culturale” (se così si può chiamare) del lupanare di Pompei,
ma credo che non sia il caso data la natura sconcia, volgare e “insensibile” della sua utilità.
Staremo anche parlando di Pompei, ma lo sfruttamento di donne, rese schiave,
non è Mai argomento piacevole, sia esso riferito al passato sia riferito al presente.
Mi sorge un dubbio “perché mettere a nuovo proprio la casa del peccato anziché le ville stupende che adornavano Pompei"? "L’uomo è sempre lo stesso”
Credo di sì.
Cambiamo gli anni ma l’essere umano non cambia mai, questa è stata un’altra scoperta
dovuta a una scritta su di un affresco che recava la data “1958”.
Alla vista di quest’ultima ho pensato che non è la generazione dei giovani d’oggi a essere sbagliata.
I ragazzini, 14enni, del 2009 sono considerati “vandali” (e qualcuno lo è),
ma anche il ragazzino 14enne del 1958 (che ha rovinato l’affresco pompeiano) può essere considerato un “vandalo”, non credete?